
Ieri ho fatto la mia classifica personale sui 10 libri fantasy più belli; è sempre soggettivo stilare una classifica di qualsiasi genere, ma per me sono i migliori in assoluto e credo anche per molti amanti di questo particolare genere letterario. Certo, ai giorni nostri va molto di moda "Harry Potter" (molto carini i libri e anche i film ma...) o "Eragon" (secondo me molto sopravvalutato).
Inizio quindi, a spiegare il perché di questa mia classifica.
Al 1° posto ho messo, e non c'erano dubbi al riguardo, la trilogia de "Il signore degli anelli" di John Ronald Reuel Tolkien.
È senz'altro la summa di tutto il genere, la"Bibbia" della heroic fantasy; c'è l'avventura, le battaglie, la magia, gli elfi, i nani, il signore oscuro, l'amicizia e il cameratismo, la bellezza dei paesaggi, lo scorrere veloce della narrazione senza parole astruse che complicherebbero la lettura. Certo non è facile leggerlo tutto d'un fiato (1326 pagine sono tantine da leggere in poche ore), ma quando s'inizia non si vorrebbe mai smetterlo di leggere, quando si è al culmine ti prende in maniera così avvolgente che lo vorresti finire subito, ma quando è finito ti rimane come un buco dentro che vorresti ricominciare tutto da capo.
I personaggi sono azzeccatissimi, e non solo quelli resi famosi anche dai film come Frodo, Gollum, Aragon, Gandalf, Pipino, Merry o Galadriel, ma anche i personaggi di contorno come Tom Bombadil, o Faramir, o Saruman e il suo lacchè Grima Vermilinguo, o il vecchio Bilbo e tutta la schiera degli hobbit.
Mi sembra inutile raccontare in quattro parole la trama del libro, è talmente famoso e i film lo hanno reso ancor più famoso (anche se avrei qualcosa da ridire non tanto su "La compagnia dell'anello, molto simile al libro, quanto su "Le due torri" e soprattutto su "Il ritorno del Re" e l'inquietante cambio di trama rispetto al libro, ma "the show must go on...") che 3/4 della popolazione mondiale lo conosce a memoria, quindi non mi resta che aspettare qualche giorno per parlare del 2° in classifica. A presto!


1 commento:
Buongiorno Bloody Rider,
anche io, come milioni di altri lettori, sono stata incantata dalla trilogia tolkeniana, che credo sia la più bella epopea dai tempi dei classici omerici... Al di la' di tutte le possibili osservazioni gi espresse da mezzo secolo di critica letteraria, circa le diverse chiavi di lettura, il contesto storico, la semantica, etc.., io vorrei soltanto dire quello che ha significato per me leggere quest'opera.
Dapprima, sono rimasta sconcertata dall'attualita' dei temi: è in fondo l'eterna storia dell'umanita', della lotta dell'Uomo contro i propri fantasmi e le proprie debolezze. Inoltre, la descrizione dell'"Occhio Senza Palpebre" non ha proprio nulla, ahimé, di casuale...in ogni epoca si manifesta in modi differenti e sempre più sottili... sebbene i suoi scopi siano sempre gli stessi.
Per quello che mi riguarda, posso solo dire che tutto lo spirito dell'opera è racchiuso in Sam 8sempre secondo me). E' l'eroismo degli "umili", dei semplici, degli individui che, pur non anelando a grandi imprese, le sanno fronteggiare come e meglio degli "eroi" in senso tradizionale; non usano spade, ma combattono con armi per me molto più potenti, perché destinate a non conoscere mai sconfitta: il coraggio senza insensato orgoglio, la genuinita' non ostentata come un vanto e non mascherata dagli artifici, la forza di saper riconoscere la propria storia nella "Storia", la consapevolezza che non si può affrontare il "grande" senza apprezzare ed amare il "piccolo". Anche se non si è destinati a portare l'"Anello", si può e si deve "portare i Portatori"... !!!!
Grazie di avermi dato la possibilita' di "sproloquiare" e vaneggiare. Da quanto raccontato dalle nostre comuni e "amate" conoscenze avevo intuito che fossi una bella persona. Ora ne sono sicura.
Grazie e a presto....
Adele
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