venerdì 26 ottobre 2007

Un caro ricordo...


Ciao Vilmo,
con i tuoi quadri mi hai fatto respirare la vecchia Terni,
con le tue storie ho apprezzato veramente le cose semplici della vita.
Te ne sei andato in punta di piedi, come per non disturbare,
e ora il mio mondo, ma anche quello di tanti veri ternani come te,
è più vuoto.
Non ti dimenticherò mai!
"Vojo ricordà 'n gruppu de perzone da li modi lieti,
ce stonno pittori, scrittori e pure poeti,
l'Allegri Ternani se fonno chiamà
e Terni nostra sulla tela e sulla carta stonno a declamà"

2 commenti:

Adele ha detto...

Caro Bloody Rider,

anche io vorrei salutare Vilmo. Una persona eccezionale. Una persona come poche. Ricordo che una volta siamo andati a trovarlo a casa sua, io sono rimasta per una buona mezz'ora incantata ad ammirare le sue opere finché, ad un tratto, il mio sguardo si è posato su un dipinto per me particolarmente bello e familiare.....aveva qualcosa di lontano, antico e ancestrale...mi ha richiamato emozioni che credevo ormai dimenticate, sogni e ricordi di una donna un tempo bambina che giocava nelle campagne intorno a Calvi, a casa di sua nonna.....
In un attimo ho riconosciuto un paesaggio a me così noto, mi sono rivista, inserita nel quadro...era proprio uno dei luoghi dove andavo da piccola con nonna... è stata una sensazione fortissima, da piangere...quando l'ho detto a Vilmo, mi ha sorriso con gli occhi e mi ha stretto forte la mano...in un attimo aveva capito quello che stavo provando. Non dimenticherò mai la corrente di affetto che è passata tra noi in quel brevissimo istante...due persone che non si erano mai incontrate prima, un anziano signore di 84 anni e una ragazza di 28, eppure per un attimo si erano comprese come e più che se si fossero frequentate per tutta la vita...è proprio vero, non c'è niente di più bello di due anime che cantano insieme, anche se solo per un momento.
Un abbraccio, Vilmo, amico caro. Buon viaggio. A presto.
Adele

Unknown ha detto...

Ciao artista. ciao Vilmo. Te ne sei andato quando hai deciso di farlo, impedendo perfino alla morte di bussarti alla porta. Nelle tue mani il segreto dell'immagine. Nella tua scelta la suprema facoltà dell'artista...permettersi di chiamare la Grande Consolatrice come si fa con una cameriera. Garbatamente ma dopo aver scelto dal menù.
Grazie per i tuoi insegnamenti e per la tua inaudita opera.
Ora sta a noi rendere vivente il tuo messaggio.
Con un sorriso.
Massimo

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