
1983: esce un mini lp che comprende 4 pezzi, per una sconosciutissima label americana, la 206 rec. Il gruppo si chiama QUEENSRYCHE. Nessuno avrebbe mai pensato che sarebbero, poi, diventati la vera rivelazione di quell'anno, il più grosso gruppo nuovo dopo l'avvento dei Manowar. Ad oltre un anno di distanza, esce il primo vero lp, stavolta per una grande casa, la Emi, "The warning". Gridare al miracolo sarebbe troppo, ma quest'album è il più bello uscito quest'anno, secondo solo a "Defenders of the faith" dei Judas Priest, e proietta i Queensryche nelle alte vette dell'olimpo metallico. Il long playing inzia con "Warning", la canzone più spiccatamente heavy metal, perché le altre 8 gemme, tralasciano il classico metal per scoprire nuovi orizzonti di questo genere che ogni volta ci stupisce sempre di più. in "En force" le influenze priestiane sono molto marcate, in particolare nel refrain, e non a casa è una delle migliori. segue la bellissima "Deliverance" e si sale subito ad alti livelli con "No sanctuary". "NM 156" è una track shockante, originale, con un testo alla Rush e chiude perfettamente il lato A e ti fa correre a girare il disco sul piatto per sbrigarti ad andare a sentire di che altro sono capaci costoro. Side B: "Take hold of the flame" a pre e... ti lascia senza parole. Segue "Before the storm" che già si va a catalogare tra i migliori pezzi del 1984; sfuma nell'ottima "Child of fire" che precede il capolavoro dell'album: "Roads to madness". Che dire di questa band esplosa di colpo, prendendo tutti in contropiede? Per noi sono attualmente i migliori e ciò vi basti!
QUEENSRYCHE
"QUEEN OF THE REICH"
from mini lp "Queensryche"


Nessun commento:
Posta un commento