Al terzo posto della mia personale classifica dei migliori libri fantasy, ho messo una trilogia uscita negli anni ottanta: "Lyonesse" di Jack Vance. Tre libri, "Il giardino di Suldrun", "La perla verde" e "Madouc", uno di fila all'altro per un insieme di romanzi dedicati a questo mondo fatato che erano le isole Elder, situate in corrispodenza dell'odierno golfo di Biscaglia tra la Spagna e la Francia. Si tratta di una vera e propria galleria di figure bellissime in un mondo incredibile e fantastico: la sognante principessa Suldrun, il brutale re Casmir (suo padre), l'aitante Aillas, gli enigmatici Ska, i maghi Shimrod, Murgen e Tamurello, i bimbi scambiati Dhrun e Madouc, e tutta una serie di personaggi straordinari che potevano uscire solo dalla penna di questo fantastico novantenne (oltre settantenne al momento dell'uscita dei libri).
Il libro è troppo complesso e ricco di personaggi e di episodi drammatici per poterne descrivere la trama: la storia, intricata come non mai, è veloce, rapida, avvincente. Sequenze bellissime e raccapriccianti, bizzarre e stravaganti, piene dell'esotica eleganza tipica dei mondi di Vance.
Per chi è abituato a leggere Vance nei suoi romanzi di pura fantascienza, non ci metterà molto a riconoscere il suo stile anche in questa storia di pura fantasy.
Diverso sia da "Il signore degli anelli" che da "Elric" eppure altrettanto avvincente. Lo consiglio spassionatamente anche a chi non ama cimentarsi in escursioni fantastiche.
Il grande Jack Vance

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